Indiscrete domande musicali…


Ogni tanto mi imbatto in questi Tag e non riesco a resistere. É compulsiva la faccenda

Grazie a A Place For My Head per lo spunto!

Ecco le mie risposte!!

1) Ascolti spesso musica?

Si! Mi piace. Mi (s)carica, mi rilassa, mi fa pensare, mi commuove, mi fa sorridere… MI FA STAR BENE!


2) Dove ascolti di solito e con che cosa?

Sempre in auto nei tragitti. Ho ultimamente abbandonato la radio e mi dedico alle mie playlist su Spotify. Infine, tutte le volte che posso preferibilmente dal vivo!

3) Acquisti molta musica? Acquisti anche online?

No. Con l’utilizzo di Spotify in versione Premium ha risolto. Prima acquistavo ma è sempre stato un ‘genere di lusso’. Prima dell’avvento delle nuove tecnologie, l’acquisto era mirato solo a quello per cui ne valeva davvero la pena.

4) Quali sono i criteri di scelta dei tuoi cd o lp?

Adoro ascoltare i classici e scoprirne di nuovi. Prendo spunto da tutto. Se sento una cosa che mi piace, mi documento e poi approfondisco l’ascolto. Ho anche tanti amici musicisti che inorridiscono dicendomi: ma COME, NON LI conosci ?? Allora pongo rimedio…così ho scoperto ad esempio i Thin Lizzy e non solo…

5) Quale è il tuo genere preferito se ne hai uno? 

Rock! 


6) La tua rock band preferita?

Durissima questa risposta… ne potrei citare tante e preferisco soprassedere.


7) La tua pop star preferita?

Anche qui molto difficile. Ci sono delle Icone imprescindibili: David Bowie, Freddie Mercury, Aretha Franklin, Roger Waters, Robert Plant… e chi più ne ha più ne metta!

8) Chi è secondo te il cantante o la cantante più bravo?

Inimitabili: Freddie Mercury e Aretha Franklin.

9) Una canzone che ti ha fatto piangere o commosso?

Wish you where here (Pink Floyd)

Better man (Eddie Vedder)

Pale Blue Eyes (Lou Reed)

Deve Prudence (The Beatles)

Etc etc etc

10) Una canzone che ascolteresti all’infinito

Astral Weeks di Van Morrison


11) Qual è secondo te l’album perfetto (sempre che secondo te ne esista uno)?

The Dark Side of The Moon (Pink Floyd) 

12) Ascolti musica classica?

Talvolta. Adoro i Carmina Burana di Orff

13) Sei un musicista? Se no, cosa ti sarebbe piaciuto suonare?

Ahimé no. Ho una insana passione per le percussioni… quindi Batteria!

14) Se sì, cosa suoni? 

non suono….

15) Se potessi vivere la vita di una pop star per un giorno, chi sceglieresti?

Bruce Springsteen? Keith Richards? Madonna? 

16) Potresti resistere per un mese senza ascoltare musica?

No.

17) Una canzone che non sopporti neanche minimamente.

Molte! Soprattutto quelle latineggianti e il neo melodico italiano delle ultime generazioni…

18) Una band o un artista che non sopporti minimamente.

Biagio Antonacci… non ce la fo….

19) Se potessi resuscitare un famoso artista deceduto, quale sceglieresti?

Molti, ma direi Freddie Mercury  

20) Meglio anni ’70 ’80 o ’90?
’70 tutta la vita

21) Cosa ne pensi degli artisti contemporanei?

Dipende dagli artisti


22) C’è qualche Band o artista che meriterebbe più attenzione?

Tedeschi Trucks Band


23) Cosa ne pensi dei talent Show musicali?

Prima li seguivo di più… comunque solo XFactor ha fatto vedere cose interessanti.

24) La canzone con il miglior testo secondo te?

Vorrei (Guccini) e Love of My Life (Queen)


25) Il tuo cd preferito?

Sarebbero troppi per elencarli tutti!


26) Ascolti spesso musica dal vivo?

Si! Ogni volta che posso

27) Qual è l’ultimo concerto importante a cui sei andato?

L’ultimo…. luglio 2017- Roma, U2 The Joshua Tree. Il prossimo? Sabato:  The Rolling Stones a Lucca!

28) Se potessi scegliere un artista o una band da vedere dal vivo chi sceglieresti?

Vorrei vedere gli ACDC… mi mancano 😬

29) Se potessi descrivere la tua persona con un brano musicale quale sceglieresti?

I stil haven’t found What I’m looking for 

30) Credi che internet abbia cambiato molto la struttura discografica mondiale?

Si. Ma credo forse in meglio anche se i miei amici collezionisti di vinili staranno inorridendo!
Ecco qua! Spero di vedere altri amici che lo faranno. Taggatemi che son curiosa!

Arianta

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In ordine sparso…

Mi sto intristendo… e non va bene! 

Quindi, dopo tanti silenzi, elenco qui e adesso tutte le cose nuove, divertenti, impegnative e le cazzate che ho fatto negli ultimi 2 mesi.

Madre, so che leggi attentamente quindi, ti consiglio di interrompere qui la lettura altrimenti avrai di che brontolare o lamentarti per la figlia che ti è toccato in sorte.

Cominciamo in ordine sparso:

Serata in un locale Gay 
La fida M. una sera di fine agosto mi dice: andiamo a prendere l’amaro da C.? Ed io, ovviamente, rispondo come sempre: gnamo!  Per la prima volta entro in questo locale che per anni ho sempre visto passando per strada e che ho sempre scansato perché pieno di gay non ritenendolo adatto agli etero e soprattutto a me. Entro e vedo…sul bancone una statua a forma di fallo gigantesca tutta ricoperta di mosaico sbrilluccicante (insomma una fava stroboscopica), luci soffuse, un palo da lap dance, uomini che fumano nel locale e penso: ah, però…. conosco C., beviamo il nostro amaro, dialoghiamo amabilmente come due comari con i nostri nuovi amici gay, fumiamo una sigaretta e ascoltiamo la loro playlist di Spotify denominata frociarola 2.0. Morale: mai fermarsi alle apparenze e tornarci assolutamente


Shopping con amici Gay
C., conosciuto due sere prima ci accompagna col suo fidanzato a fare shopping. Lui è amante della Moda, ama vestirsi da donna e penso abbia più scarpe coi tacchi di qualsiasi amica che conosco. È Enzo Miccio e Carla Gozzi in una persona sola. Una puntata di “Ma come ti vesti?” da Primark. Un gusto assoluto per i vestiti e una ironia contagiosa. Tra una prova in camerino e una scelta, dispensa consigli amorosi. Assolutamente da rifare!

Serata Valigia Rossa

Se non l’avete mai fatta, oh voi Donne, ve la consiglio! Una serata tra amiche per una maggiore complicità e consapevolezza del nostro benessere soprattutto in campo sessuale. Cibo, vino, risate e aggiornamento!

Concertini sparsi

Bellissimo uscire le sere d’estate e vedere amici (e non) che suonano. Cercare il fresco e il ristoro dopo una giornata appiccicosa, ascoltare, ballonzolare, cantare e andare a letto con un bel bagaglio di adrenalina rock.

Piscina con il Club delle Prime Mogli

Per caso, decidiamo di andare in piscina e ci mescoliamo (adoro mettere insieme amico da varie estrazioni) noi 4 donne tutte separate. Nasce immediatamente il gruppo Whapp Il club delle prime mogli e anche una bella sintonia. Oh non si sono chetate un attimo!

Leggere libri a tema musicale

Fare il passaporto senza un perché e senza una meta

Maratona serie TV Suits… una droga!

Assistere al Florence Fringe Jazz Festival

Sognare cose impossibili e soprattutto ricordarsele tutte al risveglio

Gavettoni per Ferragosto con sconosciuti dopo una mangiata pazzesca

Andare al cinema e commuoversi come sempre

Dare Ripetizioni ad una dolcissima adolescente per rimediare all’ultimo tuffo matematica a Settembre. Ricevere messaggi dalla madre e vedere lei tranquilla. Faticoso ma appagante.

Conoscere gente nuova e sempre più strana e intrigante

Partecipare a qualche lutto anche molto brutto e inatteso. Fa riflettere. E tanto!

Tralascio la routine incasinata e senza regole ovvero aperitivi, cene improvvisate, messaggi improbabili con vecchi amici, ospitate al mare e le varie coccole che gli Amici mi riservano, qualche lacrima, molte incazzature a lavoro. 

Si… sono un po’ tristanzuola a volte… e quando succede è bene che mi sforzi di mettere in fila le cose e riprenda la giusta prospettiva. Perchè QUESTA, anche se non è né la vita perfetta né quella che avevo scelto né probabilmente quella che voglio, é, al momento, sicuramente la più giusta.

Arianta

Questo è triste per davvero!


Ogni mese, all’arrivo del ciclo, si riapre una ferita. A volte meno, a volte più… ma si riapre.

Sarà perché invecchio o perché pensò troppo. Sarà perché in fondo non mi sono liberata da questo fardello. Sarà perché sono cogliona o semplicemente umana.

Girarsi indietro non si deve e in fondo non si può. Non ha senso, mai. Il nostro tempo è assolutamente ed innegabilmente in divenire. Non torna, adesso è già passato e il futuro è un’incognita. Epicuro docet.

La dicotomia tra teoria e pratica però è quella che fa la differenza. Invidio chi riesce a inscatolare le situazioni (soprattutto dolorose) e non riaprirle mai. Non tornarci sopra anche solo con il pensiero sarebbe un gran passo. Col cuore poi, sarebbe LA SVOLTA.

Ieri sera, ho avuto una piccola colica…roba di donne insomma. Risolta con un’antidolorifico in breve tempo. Durante il dolore però, i miei pensieri non erano sul ‘qui ed ora’ sul ‘come farlo passare al più presto’ ma tutti rimandavano a quel periodo quando cercavo di avere un figlio a tutti i costi.  Non per soddisfare il mio desidero di maternità ma per completare la mia famiglia; per me quindi, ma anche per lui. Ciclo ormonale, sbalzi di umore ingestibili, pratiche dolorose con un risultato alla fine deludente e lacerante. Ancora di più se penso al fatto che subito dopo (ma forse anche durante) lui se ne stava andando altrove. 

Dopo, solo un’agonia lunga un anno. La separazione, telefonate orribili tra di noi e la più infame delle lettere inviate dal suo avvocato (che credevo un amico) nella quale, oltre a dipingermi come una malata di mente – psicologicamente fragile – ingrata approfittatrice dei benefit che la sua famiglia mi aveva concesso, spiccava l’accusa di averlo costretto a subire/acconsentire a fare una fecondazione assistita. 

Dalle bugie ci si può anche difendere ma da una cosa così no. 

Una volta eliminato il senso di colpa per la mia inadeguatezza, ho deciso di mollare, di non battagliare per i miei diritti di moglie, di non ‘fargli il culo’ come tutti mi suggerivano e di accettare ogni condizione posta perché in fondo…parlavamo due lingue diverse e perché era l’unico modo per mantenere aperta una possibilità di dialogo futura con quell’uomo che ho tanto amato. Ho lasciato intatta la spalletta del mio ponte….

La mia fragilità non ha voluto lo scontro, la mia infermità mentale ha aspettato e lo ha lasciato libero nelle sue scelte, la mia ‘avarizia’ ha accettato un assegno a due soldi che nemmeno lontanamente rende equità al mio contributo all’andamento familiare e non può ripagare il dolore inferto.

Adesso cosa mi rimane… un po’ di € da donare in beneficenza (perché io quei soldi non li voglio!), un po’ di problemi fisici riferibili a quel periodo, un ex marito che non mi parla da più di tre anni, una lettera orribile che male si cancella, pensieri cattivi che non mi appartengono e la difficoltà di accettarsi e accettare di aver sbagliato a scegliere con chi passare la mia vita. 

Rimangono tanti sogni nei quali spero vivamente di rimanere vedova, un tatuaggio a forma di lumaca, delle coliche mensili condite da forti mal di testa, la certezza che non avrò figli e la difficoltà a rimettersi in gioco e provare a innamorarsi di nuovo, la mia immagine di donna e moglie parecchio incrinata e un’autostima ai minimi storici.

C’è anche del nuovo! Tante persone care e tante belle esperienze che però ancora non colmano il vuoto. C’è la voglia di ridere e divertirsi, l’interesse e la curiosità verso il diverso, la ricerca di una casa tutta per me, la fragile speranza che tutto cambi e torni più bello e splendente di prima.

Rimane un interrogativo al quale non avrò mai risposta: che moglie orribile devo essere stata per suscitare in te tanta cattiveria prima e indifferenza poi? E poi: potrò mai essere di nuovo una compagna per qualcuno?

A.

Memorie di una nipote

Caro nonno, ieri sarebbe stato il tuo compleanno e come tutti gli anni, da quando ho memoria, lo festeggio.

Prima facevamo delle gran grigliate tutti assieme con te che seduto a tavola godevi nel vederci assieme. Il cibo non era mai abbastanza perché tu, come la nonna, avevi patito la fame e le tavole con poco pane e poca acqua erano brutte da vivere. Brontolavi sempre la nonna perché “era pochino” e insistevi perché si mangiasse fino allo sfinimento.

Di te ricordo tante cose…belle, bellissime. Magari non sarai stato il nonno perfetto ma eri il MIO  nonno e tanto mi bastava.

Mi hai insegnato a innestare le piante a spacco e, dopo pranzo, nonostante la terra chiamasse, passavi un po’ di tempo a giocare a scopa con me che – ancora 5enne- imparavo a fare le somme fino a 10.

Mi hai portato nel campo con te, sul trattore, hai colto la frutta per farmela mangiare lí per lí. Spesso quando tornavi per fare la colazione mattutina, tiravi fuori dalla tasca del tuo grembiule una manciata per me (more, sorbe, ciliegie…).

Eri ossessionato quando mangiavamo una fetta di prosciutto crudo…perché potevamo strozzarci (e brontolavi la nonna e la mamma perché non ci ‘badavano’ a dovere), ansioso quando andavamo in bicicletta e quando – già  grandi – partivamo per le vacanze da soli.

Quella volta che mi punse una vespa su un piede!! Cominciai a piangere ed eravamo vicino alla vecchia tinaia. Portavi sempre la falce attaccata alla cintura. Vedo, mentre piango, che prendi questa falce, la passi sotto l’acqua e corri verso di me. In quel momento ho creduto tu volessi tagliarmi il piede e ho strillato come un’ossessa. Invece… volevi solo mettere a contatto col mio piede una cosa fredda perché il dolore passasse 😂.

Ricordo le notti in cui abbiamo dormito assieme e giocato nel letto a fare il “lucertolone”, quando ti alzavi e d’estate ci lanciavi dalla finestra l’acqua sghignazzando perché rimanevamo a chiacchere sotto la tua finestra, quando ingaggiavi la lotta senza quartiere contro i calabroni, quando ti abbiamo attaccato gli orecchioni, quando mi portavi al lavoro con te a vendere ortaggi e ti scarabocchiavo tutte le buste di carta gialla.
La preparazione della caccia, i funghi, tutti gli animali che ti ho costretto ad accudire (persino il maialino d’india che avevo visto alla Festa dell’Unitá!!).

Ricordo i tuoi occhi, la tua risata, i tuoi moccoli, la tua passione per la brillantina e per la musica (Riccardo Fogli il tuo preferito), le tue mani ruvide che mi grattano la schiena e il tuo chiamarmi mimma. La tua commozione il giorno della mia laurea e del mio matrimonio, la nostra ultima telefonata…

Sono stata davvero baciata dalla fortuna e so che ogni tanto mi guardi e sorridi! Buon compleanno Nonno.

A.

Me lo fai un favore?


Comincia così un surreale dialogo su whapp con un quasi sconosciuto. 

La mia serata non volgeva al meglio e un po’ per curiosità e un po’ per voglia, ho rotto i coglioni a M.

M. non rientra nel novero degli AmiciconlaAmaiuscola e degli Amicidaquandosiamonati;  è una new entry del tutto casuale. Una scia di luce che ho scelto di seguire (no, non nel senso di stalker…)

Seguo e  inseguo un uomo (?) disponibile (calme donne… non in quel senso), interessante, intelligente, sempre pronto alla battuta, colto, con una buona dose di follia e una innata – quanto necessaria- ironia. Ama le serie TV e la musica, legge e quando scrive non commette errori banali di grammatica,  non è mammone ma è orso, si definisce evanescente…insomma… uno di quelli che merita conoscere al meglio. Perché in fondo, gratta gratta c’è del buono e Dio solo sa quanto è divertente e intrigante trovare tesori nascosti.

La sua migliore dote? Mi ferma al punto giusto e mi evita di appesantirmi inutilmente. 

Il suo peggior difetto? Non crede nel lieto fine.

Che dire… anche solo per stasera… grazie di esserci stato. Non vedo l’ora di fare a testate dal vivo perché in fondo… la dialettica è sempre la dialettica.

Arianta

Il dimenticatoio 


Sono seduta su una sedia in ufficio. Non riesco a muovermi. Mi scoppia la testa. Il raffreddore e la tosse (coadiuvata dalle sigarette) non aiutano…

I miei pensieri spaziano dall’elenco delle telefonate che devo fare, alle riunioni da programmare e che non vorrei assolutamente fare, alle attività extra che mi aspettano, a quel sogno vivido come non mai che ho fatto stanotte e che mi ha sconvolto la giornata.

Penso a chi vorrei vedere e sentire e a chi non vorrei sentire più. A chi mi ha fatto del male gratuitamente e a quelli a cui l’ho permesso altrettanto facilmente. Penso anche al male che ho fatto io.

Le tempie pulsano, continua la frenesia dei messaggi di lavoro su whapp, gli occhi si appannano, le lacrime salgono ma non devono scendere. 

Prendere un caffè? Un antibiotico? Un ansiolitico? Fumare un cicchino? Piangere un po’? Scappare a casa a tentare di dormire e ricaricare le pile? Come si fa… c’è tanto, troppo lavoro da fare…ho promesso a troppe persone che avrei fatto…

Ecco il groppo, puntuale come sempre e che puntualmente si scioglie se piangiamo. 

NO! 

Rifletto, respiro, cerco di dire al mio cuore di smettere di martellare nel petto. Cerco di individuare il problema, la paura recondita che si nasconde dietro a questo caos.

Eccolo…Il dimenticatoio…

La paura di essere dimenticata dalle persone che ho amato e conosciuto. La paura di non aver lasciato traccia del mio percorso e di essere ricordata per quella che non sono.

Già…il fatto che non si può piacere a tutti ormai dovrebbe essere assodato…. ma non piacere alle persone che hai amato in qualche forma.. beh implica il rifiuto e il dimenticatoio… e fa male assai.

Scrivo e mi alleggerisco… amici che mi passano a trovare e mi allungano un caffè con taaaanto zucchero. 

Dimenticatoio e Dolcezza. Ecco. 

A.

Riempire i vuoti…

Cielo blu, senza nuvole. Nonostante il sole, il vento non è afoso né appiccicoso ma gradevole, sintomo che la stagione sta volgendo a termine. 

É molto che non scrivo, tante le cose accadute in questo periodo e tanti i pensieri che occupano la mia testolina… sarà per questo che il mal di testa è un mio fedelissimo compagno di viaggio.

Questo clima fa riflettere. Sul futuro che vorrei, sul presente che ho e sul passato che non vorrei.  Mi domando sempre più spesso: Sei felice? Cosa vorresti? Chi vorresti? Che ti manca? Puoi cambiarlo? Vuoi farlo?

Poi mi fermo a pensare e torna sempre alla mente quello che mi disse una volta il dr. RP: tutto passerà quando riuscirai a riempire i tuoi vuoti interiori con altre cose e persone. Allora smetterai di guardare al passato con nostalgia, non te ne fregherà un cazzo di niente e godrai della tua Nuova Vita.

Non metto mai in dubbio cosa dice il dr. RP primo perché lo pago assai e secondo perché ho veramente uno grossa stima di lui (motivo per cui continuo a pagarlo assai).

Riempire i vuoti…. vediamo come…

In questo periodo di ferie (e di silenzio motivo per cui sono stata anche brontolata dalle supporters ufficiali) ho fatto un bellissimo viaggio a Stoccolma dove ho rivisto amici che non incontravo da 5 anni e compreso a mie spese che Stoccolma è una città carissima!

Sono stata ospitata al mare, cercata e coccolata dagli amici, partecipato a feste, cene e aperitivi divertenti.

Ho avuto incontri interessanti e intellettualmente stimolanti.

Se ne sono andate per sempre diverse persone che mi hanno fatto tanto riflettere e continuare con lo sciopero sindacale contro Gesù per manifesta momentanea incomprensione…

Ho cercato di lavorare con costrutto, inventiva e coscienza.

Ho patito il caldo anomalo e fatto buoni (e usualmente vani) propositi per il futuro….

Non ho riempito i vuoti o almeno non abbastanza da avviarmi verso la Nuova Vita del dr. RP. Ancora molto mi attende… sarà per questo che ho sempre ‘sto cazzo di mal di testa??

Arianta is back!