Il groppo

Rompe le palle. Si, rompe veramente le palle.

Avete presente la sensazione di 2 dita che pigiano sulla trachea o di un dolce troppo secco che si butta giù a fatica? 

Et voilá quello che io chiamo groppo. 

Trattasi di caro amico di vecchia data, uno dei miei sintomi psicosomatici più cari; quello che ti sta dicendo: 

G: ehi A. questa situazione non ti va a genio… direi che è quasi soffocante! Sarà io caso di sputare il rospo e fottersene un po’?

A: … caralamifava! Lo so! Ma se ti ci metti anche te a rompere siamo a cavallo!

G: ma io lo faccio per te Ariantina bella. Affinché tu cresca e impari a gestire in modo maturo i tuoi stati emozionali. Affinché tu capisca che qualcosa nella tua vita non va e ti senta spronata a cambiare…

A: Senti un po’ Groppo-Freud, la teoria la so e ho speso miliardi per impararla; per cortesia quindi, guarda di sparire (che almeno respiro) e fammi stare il pace senza la sensazione dell’ “Ovosodo”.

G: tu avrai anche studiato ma mi pare senza gran costrutto! Io lo faccio perché ti applichi di più. Io LO FACCIO PER TE!  No! ….Arianta…Che stai facendo? Butta giù quella boccetta! Lo sai che l’En non mi piace… mi rincoglionisce! No dai… su, faccela da sola!

A: senti… t’ho sopportato tutto il giorno… adesso, francamente, mi merito di riposare anche io! Bona merda! A presto!

E vissero felici- En- contenti.

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