Male non fare, paura non avere

Siamo analitici. 

3.557 giorni di matrimonio +1.994 giorni di fidanzamento > un totale di 5.551 giorni spesi assieme a Te (o meglio a quel Te che   credevo fossi); sperando, progettando, sognando, costruendo, piangendo, ridendo, litigando, viaggiando, soffrendo, galleggiando, sopportando i limiti dell’altro in quella che io credevo fosse la nostra vita ovvero una noiosissima normale famiglia . Di quelle che fanno la spesa il sabato per la settimana, invitano gli amici a casa, si addormentano davanti alla TV sul divano, tentano di tenere le suocere lontane da casa… insomma quelle merdosissime coppie che si supportano e al bisogno si sopportano. 

La sopportazione è diventata insostenibilità e il supporto si è trasformato in indifferenza o qualcosa di simile.

Dopodiché passano 1.295 giorni che sono bastati a cancellare ogni mio bel ricordo, non parlarsi, non vedersi, ricevere telefonate e scritti orribili, una o più belle paia di corna.

Tanti cambiamenti per me, tante domande, tante illusioni, tanta rabbia e dispiacere. Nuove esperienze, nuovi amici, nuove farfalle nello stomaco (pochine eh..), nuova casa, nuovo cane, nuova macchina, affetti ritrovati.

Il nostro vissuto insieme ( 5.551 +1.295 giorni ) si esaurisce in un incontro di 30 minuti davanti all’ufficiale di stato civile, per firmare una separazione “consensuale” alla presenza, comunque, dei nostri avvocati. Fra un mese bissiamo (… signori è la legge.. questo potrebbe servire a un ripensamento…)  e poi siamo veramente e ufficialmente Ex.

E mi domando… dove sta la proporzione? Dove sei stato in questi 1295 giorni? Sei felice? In tutto questo tempo, non hai pensato niente altro da dirmi se non quel banalissimo “come stai?” pronunciato  sottovoce e fuori tempo massimo?

Di una cosa sono felice davvero: oggi, girandomi indietro, ho capito che TUTTE le scelte che ho fatto (anche contro i miei stessi interessi) soprattutto nel 1295 giorni  successivi alla nostra rottura, sono state  giuste anche se mi sono costate Dio solo sa quanto. Non ho rimpianti….

Tu puoi dire lo stesso? 

A.  

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5 thoughts on “Male non fare, paura non avere

  1. Non ci scegliamo noi le carte, a noi sta scegliere come giocare la partita…
    e avere la consapevolezza di aver fatto le mosse giuste è tanta tanta roba!
    Mi piace! Brava Arianta!

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