30 day writing challenge – DAY 24

Ho imparato a mie spese e con fatica,  picchiandoci il muso più e più volte che…le persone cambiano, i sentimenti scompaiono.

Quando ero più piccola ad esempio mi domandavo come mai alcune amiche prese singolarmente erano in un modo, messe nel gruppo, si trasformavano. Mi domandavo anche come mai ci si comportasse diversamente a seconda di chi avessimo davanti. Poi, mi hanno spiegato Pirandello,  ho compreso ed ho capito che anche io – in fondo – ero una, nessuna e centomila. E fin qui..direi che la lezione l’abbiamo imparata, seppure con qualche patema adolescenziale, abbastanza in scioltezza.

Si cambia idea, si cambia gusto nel vestire, nella musica da ascoltare, si vivono delle fasi. E va anche bene, perché significa che siamo in cammino e si matura. E anche qui, accettazione e comprensione del fenomeno abbastanza indolore.

Più  ostico da digerire (tuttora!) è vedere i princípi oggetto di negoziazione, sapere che tutto ha un prezzo e che in fondo ogni individuo si “racconta” un sacco di storie per giustificare le scelte che fa (anche le più importanti). Come dire… “si, lo so che in teoria non sarebbe giusto così, però tu mi hai costretto” oppure “non potevo fare altrimenti” etc etc. Che brutta chimera la coerenza… Su questo aspetto sarò sempre infelice perché ahimé vivo di utopie e sono molto esigente. La delusione è sempre grande nonostante sappia benissimo che la realtà in cui viviamo è questa. Quello che per me ha valore magari non lo ha per gli altri; per non soffrirne il segreto sarebbe avere pazienza e soprattutto non aspettarsi niente. Per non parlare poi quando IO non riesco a essere coerente…Difficile…

Dulcis in fundo, ho realizzato, a mie spese, che i sentimenti cambiano. Non ti amo più, non ti capisco più, non so più cosa provo, non so più cosa voglio… potrei continuare all’infinito. E questa cosa non la digerisco. Sarà perché sono un monolite granitico e anche parecchio monotono:  se si prova affetto per qualcuno, come fa a venire meno? Si trasforma magari, subisce alti e bassi, ma non scompare mai. Altrimenti non è affetto. Per non parlare dell’amore.

Una spiegazione però me la sono voluta dare: si dicono tante cose sulla scia della novità, dell’innamoramento, delle farfalle nello stomaco, della sintonia al primo sguardo, del calore delle risate, delle esperienze vissute. 

Quello che fa la differenza è, sulla lunga distanza, rimanere fedeli a ciò che si prova.

L’amore si fa, non si dice.

Responsabili lo si è, non si può far finta.

A.

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