30 day writing challenge – DAYS 14 e 15

Eh si… devo recuperare.

Day 14: il film che non mi stanco mai di guardare? Presto detto Frankenstein Junior! La cui sintesi altro non è che

Se la scienza ci insegna qualcosa, ci insegna ad accettare i nostri fallimenti come i nostri successi, con calma, dignità e classe…..Figlio di puttana, bastardo, te la farò pagare! Perché mi hai fatto questo? Perché mi hai fatto questo?!

Ed ecco la mia giornata odierna fortunatamente senza riunioni fiume di quelle che spappolano il cervello e anche i coglioni!

7:00 suona la sveglia al cellulare. Come al solito la spengo e scaravento il figofonino dove capita mezza assonnata. Inutile, tanto ho al mio fianco Lucy (una tenera Labrador 3enne) che letteralmente mi butta giù dal letto a testate… c’ha fame e non sente ragioni!!

7:10 come un automa scendo le scale con Lucy saltellante tra i piedi, cerco di non fare una caduta rovinosa e di non lasciarci un ginocchio. Le dó da mangiare e la metto fuori nel giardinetto

7:12-7:30 in ordine: caffè, bagno, lavaggio, truccaggio, vestizione e pettinata a caso. Come sempre cuscino e ritrosa battono Arianta 1-0

7:35 esco, monto in macchina e mi dirigo verso il lavoro sperando che io Dio del traffico sia clemente

8:15 si striscia il cartellino

8:30 caffè (rigorosamente al pc), sigaretta e si parte. Arrivano i miei 2 compagni di stanza e penso a quanto sono fortunata ad averli con me. Stare con loro è un piacere vero e le risate non mancano anche nei momenti di crisi e di isteria. Oggi abbiamo deciso che appenderemo al muro una lista dal titolo Quel cazzo che ce ne frega. Via via, ognuno di noi aggiungerà quello che gli pare in libertà. Ovviamente con le risate di tutti come sottofondo

9:00-13:00 lavoro interrotta da tante (troppe) telefonate. Fortunatamente tante battute di spirito aiutano a superare  la brutta moda in voga tra i dirigenti moderni ovvero lavorare con whapp… messaggi con domande di ogni tipo, senza logica e in continuazione. Questa situazione fa molto Signora Longari. Oltre alle telefonate di lavoro arrivano anche le personali e ci si destreggia come si può

13:15 intervento all’ultimo momento in una riunione. Entro e me ne vado come una meteora. Il tempo di dire a 25 persone cosa faremo e lasciarli lì a discutere…

13:30 pranzo frugale con collega e alle 14:00 già si riparte col lavoro

14:30 arriva in ufficio il 19enne maschio alfa che per studiare ha bisogno del cane da guardia. Lo metto a un tavolo bene in vista e mi tolgo la museruola. Modalità mastino ON

Durante il pomeriggio arriva inaspettato un messaggio vocale da una amica estetista che pressappoco dice: oh ho bisogno di una modella per provare un macchinario alle 19 stasera. Vieni?

Ovviamente accetto per curiosità e per la voglia di vederla perché è passato troppo tempo.  Poi mi fermo e rifletto: estetista – macchinario – laser – peli. E penso: ha chiamato me a botta sicura ‘sta stronza!! Sorrido e non vedo l’ora di vederla.

Ore 18:30 caccio il cucciolo, timbro e mi dirigo a fare da cavia

Ore 19:00 vengo accolta da 2 birre ghiacciate e dei taralli pugliesi per fermare lo stomaco. Tante chiacchere e tante risate. E. mi sei mancata assai!!

Ore 19:30 situazione surreale: ignuda a gambe all’aria su un lettino cosparsa di un gel freddissimo con E. che smanetta e prova su di me il suo nuovo costosissimo giocattolo. Non fa troppo male e resisto. Presente alla scena anche la tutor, una bellezza emiliana simpatica da morire. Tra risate, battute sulla sfumatura della patonza, frizzi e lazzi si fanno le 21.

È ora di tornare a casa. Io ed E., stanche morte, ci guardiamo complici e decidiamo di relagarci anche una cenetta assieme.

Una cosa veloce e leggera però eh?!

Ci ritroviamo a mangiare tigelle, lardo, affettati e gnocco fritto! Che volete, siamo due donne poco volubili e soprattutto poco golose.

Durante la cena finalmente ci siamo rimesse in pari ma soprattutto, abbiamo riso come matte per il nostro segnaposto

Il cactus col numero 17… destino beffardo!! Che dire… a ripensarci rido ancora di gusto!

Ore 23:50 scrivo, pubblico e cerco di dormire con lo gnocco fritto che fa sentire tutta la sua ignoranza dentro al mio stomaco.

Per la cronaca, oggi è stata giornata tranquilla.

Una stanchissima A.

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