La bellezza collaterale


A: Cinemino?

P: Si, dai! 

A: che si vede? Filmone strappalacrime?

P: bah, quello che ti pare. Tanto lo sai, IO non piango…

Così partiamo e ci rechiamo in uno di quei posti moderni senza anima (volgarmente chiamati Multisala), film scelto da me, primo spettacolo…”sennò ci si addormenta!”.

Fila alla biglietteria…le mie antenne captano un  ALLARME ROSSO…tutti i ricettori si mettono in moto e cerco la via di uscita da una situazione sgradevole. Davanti a noi, la zia dell’ex marito che, in pieno stile con la ex famiglia, fa finta di non vedermi e penso:  almeno non sono costretta a parlarci…però cazzo… sono tutto fuorché trasparente! Comunico il momento di ansia alla mitica, anzi mitologica, P. e continuiamo a parlare…arriva pure lo zio e mi convinco di avere acquisito i superpoteri di Susan “Sue” Storm e mi ridico:va bene A., tanto non c’hai voglia di interagire… e poi che gli vuoi dire mai… vuoti convenevoli sul tempo? Sorridi, testa alta e almeno a questo non ci pensare!

Usciamo da questa situazione imbarazzante dopo che P., durante la fila esclama urlando: mah…e sono anche quelli di Chiesa questi.. bravi, bravi davvero… vuoi che li mandi affanculo io? Declino l’allettante siparietto e ci dirigiamo alla sala.

Buio. Patatine, pop corn e beveroni di Pepsi e ghiaccio fanno da sottofondo al film (ogni tanto si sente il rumore inconfondibile della cannuccia che cerca l’ultima stilla di bibita).

Il film, che ha ricevuto pessime recensioni, è di quelli che ti toccano perché ti ci rivedi, provi lo stesso dolore dei protagonisti e va in scena la catarsi.

Anche P. che spavaldamente aveva dichiarato “tanto io non piango mai” si commuove, lato mio tento di resistere…ma so già che è una battaglia persa; lotto con il mio cuoricino e vince il contegno: lacrime senza singhiozzi.

“Amore, Tempo, Morte. Queste tre cose mettono in contatto ogni singolo essere umano sulla Terra (…) desideriamo l’amore, vorremmo avere più tempo e temiamo la morte.”

Questo il tema. Questo il succo. Un profondo dolore rimette in discussione ogni cosa, solo l’accettazione della bellezza collaterale (un gesto inatteso, gli amici presenti, un incontro, il miracolo della vita) l’impiego “giusto” del tempo e lo spazio all’amore, portano alla salvezza.

Banale? Forse si. Ma comunque fa sempre bene rifletterci su un po’…

Il tempo si arrabbia: “io sono il tempo! Sono un regalo! E tu lo butti via!

L’amore supplica : “io sono la ragione di ogni cosa! Se riesci ad accettarlo forse tornerai a vivere!”

La morte, di fronte a se stessa, ispira alla positività: “La cosa importante è cogliere la bellezza collaterale che è il legame profondo con tutte le cose”

A. riflette, si immedesima e piange.

Buona visione.

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3 thoughts on “La bellezza collaterale

  1. Visto giovedì per caso
    Primo film da adulti dopo troppi cartoni animati
    Anche secondo me vale la pena nonostante le recensioni non troppo incoraggianti
    💜

    Mi piace

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